Intelligenza Artificiale, Sanità e Ricerca Biomedica in Italia : proposta di Repository Sanitario Nazionale

  • In occasione della Digital Medicine Week 2021, Tendenze Nuove, rivista della Fondazione Smith Kline annuncia la pubblicazione del numero monografico “Intelligenza Artificiale, Sanità e Ricerca Biomedica in Italia: proposta di Repository Sanitario Nazionale”.
  • Il volume contiene la proposta di Repository Sanitario Nazionale come motore per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale all’interno del Sistema Sanitario italiano, elaborata da un gruppo di esperti nazionali sulla base di valutazioni, interviste e ricerca empirica.
  • Le indicazioni e le raccomandazioni del numero monografico rappresentano un passo determinate per introdurre i sistemi basati su Intelligenza Artificiale nella pratica medica in Italia.
  • Il numero monografico sarà disponibile dalle ore 11.00 del 25 febbraio 2021 con accesso libero per tutti sul sito di Tendenze Nuove.

Verona, 24 febbraio 2021 – Un Gruppo di Esperti traccia la strada verso un Sistema Sanitario più avanzato ed efficiente nel rispetto dei principi e valori della persona.

Il Gruppo di Progetto di Fondazione Smith KlineIntelligenza Artificiale, Sanità e Ricerca Biomedica”, coordinato da Alberto Malva, ha identificato la creazione di un Repository Sanitario Nazionale come strumento percorribile per uno sviluppo consapevole dei sistemi di Intelligenza Artificiale per la ricerca e la salute in Italia.

L’Intelligenza Artificiale (IA) rende capace una macchina di risolvere problemi o svolgere attività tipiche della mente e delle abilità umane e sta attualmente entrando in quasi tutti i settori e le dimensioni della vita umana.

Nell’ambito della ricerca e della salute, questa tecnologia ha la potenzialità non solo di rivoluzionare la ricerca e lo sviluppo di nuove terapie, ma di cambiare il paradigma dell’offerta sanitaria per i cittadini offrendo maggior efficienza in un contesto sanitario sempre più esigente e con minori risorse.

La promessa dell’IA è strettamente legata alla disponibilità di dati rilevanti. Nella salute c’è un’abbondanza di dati, tuttavia la qualità e l’accessibilità a tali dati risorse rimangono una sfida importante in Italia.

Il modello proposto è quello di un Repository Sanitario Nazionale di governance e proprietà pubblica, basato sul principio della solidarietà mutualistica del dato sanitario tra i cittadini, secondo il quale ogni cittadino contribuisce con la donazione dei propri dati sanitari al Sistema Sanitario Nazionale ricevendo in cambio servizi sanitari proporzionati al proprio bisogno personale di salute, indipendentemente dal proprio contributo.

Se da un lato si nutrono importanti aspettative nell’implementazione di un Repository Sanitario Nazionale come strumento per lo sviluppo dei sistemi di Intelligenza Artificiale all’interno del Sistema Sanitario, dall’altro la raccolta e gestione del dato sanitario determina una serie di incognite e di preoccupazioni che devono essere identificate e gestite.

Gli aspetti etici, legali e sociali dell’implementazione di un Repository Sanitario Nazionale nonché le implicazioni regolatorie devono essere comprese, analizzate e condivise tra esperti e cittadini. Se prevalgono timore e paura, nessuna tecnologia per quanto potenzialmente efficace potrà mai portare beneficio alla società.

Fondazione Smith Kline ha promosso nel giugno del 2019 il progetto che ha coinvolto un gruppo di esperti di medicina, di informatica, di bioetica, assieme a cittadini e pazienti, che è stato impegnato alla realizzazione del documento di indirizzo dal titolo “Intelligenza Artificiale, Sanità e Ricerca Biomedica in Italia: proposta di Repository Sanitario Nazionale.

“L’attuale scenario sanitario ci ricorda con ancora più forza e chiarezza quanto la pronta disponibilità dei dati sanitari, affiancata da un’efficiente capacità di analisi e comprensione degli stessi, comporti una significativa differenza nei tempi, nella qualità e nella sostenibilità dei servizi sanitari a vantaggio del sistema Paese e della salute di ogni singolo cittadino.

Si provi per un attimo ad immaginare come il Paese avrebbe potuto reagire e gestire l’emergenza sanitaria se avessimo avuto a disposizione strumenti capaci di diagnosticare la malattia da virus Sars-Cov19 con accuratezza paragonabile al test su tampone attraverso un semplicissimo e classico prelievo ematico oppure supportare personale medico non specialista per la diagnosi radiologica anche nei momenti di grande sovraccarico di lavoro e carenza di personale, o ancora monitorare da remoto i parametri di saturazione emoglobinica e frequenza respiratoria tramite la normale videocamera presente sugli smartphone dei pazienti in isolamento.

Gli esempi succitati non sono teorici ma già sviluppati in ambito accademico, alcuni proprio dalla ricerca italiana.

Si rende dunque necessario ridurre la distanza tra lo sviluppo accademico e l’applicazione pratica a beneficio dei pazienti.

Il documento di indirizzo “Intelligenza Artificiale, Sanità e Ricerca Biomedica in Italia: proposta di Repository Sanitario Nazionale” nasce proprio con l’obiettivo di contribuire a creare nel nostro Paese condizioni culturali e normative abilitanti all’utilizzo dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale nei processi di ricerca e di assistenza nel settore della salute, favorendone l’accettazione consapevole e l’inserimento nei processi di ricerca ed assistenza”

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