Telemedicina e Salute Digitale al tempo del COVID-19

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Telemedicina Salute Digitale


Telemedicina e Salute Digitale sono termini divenuti popolari con la pandemia COVID-19. Non si tratta di sinonimi, in quanto esprimono concetti e rappresentano tecnologie tra loro diversi.

La Telemedicina può essere definita come l’insieme delle tecnologie di telematica utilizzate per fornire al paziente assistenza sanitaria – diagnosi, monitoraggio, terapia – a distanza. Si tratta quindi di erogazione a distanza di servizi sanitari.

Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Telemedicina letteralmente significa “guarigione a distanza” ed indica l’uso delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione per migliorare gli esiti di salute dei pazienti, aumentando l’accesso alle cure e alle informazioni mediche.

Ciò che qualifica la Telemedicina è pertanto il prefisso “Tele“, ovvero la distanza dall’operatore sanitario che eroga la prestazione, indipendentemente dalla tecnologia con cui si realizza il contatto.

Evoluzione della Telemedicina

Nel 2006 è stato celebrato il centenario della Telemedicina, termine coniato negli anni Settanta da Thomas Bird come “guarigione a distanza” (dal greco “tele” e dal latino “medicus“).

Le origini di questa tecnologia risalgono agli inizi del XX secolo, quando Willem Einthoven, un fisiologo olandese, sviluppò il primo elettrocardiografo. Con l’uso di un galvanometro a stringa e di fili telefonici, egli registrò i segnali elettro-cardiaci dei pazienti in un ospedale a 1 km e mezzo di distanza. Egli dichiarò: “Dove c’è un legame, reale e figurativo, tra laboratorio e ospedale, e la collaborazione tra fisiologo e clinico, ognuno dei quali rimane padrone nel suo territorio, ci si può fruttuosamente avvalere di questi nuovi metodi elettrici di ricerca“. L’elettrocardiografo di Einthoven era molto grande, ma nel corso degli anni si è trasformato in un dispositivo di monitoraggio mobile o addirittura portatile.

Einthoven può essere considerato il primo scienziato a sviluppare e ad applicare sistematicamente una tecnica molto simile alla Telemedicina in senso moderno. I risultati dei suoi esperimenti furono pubblicati nel 1906.

Nel 1920 a New York veniva istituito il primo centro radio medico del mondo per fornire via radio consulenza ai membri degli equipaggio di navi, ammalati in mare. Nel 1934, Marconi inaugurava a Roma il CIRMCentro Internazionale Radio Medico, tuttora operativo.

Con la diffusione del telefono, dagli anni 20 del secolo scorso, la medicina a distanza è stata praticata fino ai nostri giorni con il telefono per fornire assistenza a chi – per vari motivi – non poteva recarsi in persona dall’operatore sanitario.

Anche nella attuale emergenza COVID-19, una parte rilevante dei servizi sanitari è fornita ai cittadini da medici e infermieri attraverso il telefono.

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Uno strumento di Telemedicina

Le Tecnologie Digitali

La reale novità dell’ultimo decennio è lo sviluppo di tecnologie digitali che hanno permesso di modificare – in alcuni casi, trasformare – i processi della medicina e della sanità. Queste tecnologie hanno determinato lo sviluppo della Salute Digitale e permesso ai medici ed agli operatori sanitari più in generale di interagire a distanza (“in remoto“) con i pazienti con modalità in diversi casi superiori alla stessa interazione “in presenza“.

Ciò qualifica la Salute Digitale (e le sue sottocategorie, Medicina Digitale e Terapia Digitale) è pertanto il termine “Digitale“, ovvero la tecnologia utilizzata per erogare la prestazione, indipendentemente dalla distanza con cui si realizza il contatto.

Pur essendoci molti aspetti in comune, Telemedicina e Salute Digitale (Sanità Digitale) esprimono pertanto dei concetti in parte diversi. In Italia – paese purtroppo digitalmente arretrato – in questa emergenza COVID-19 è stata invocata da più parti la necessità di aggiornare i nostri sistemi di Telemedicina. In realtà ciò che deve essere sviluppata in modo rapido è la Medicina Digitale, intesa come quella parte della Salute Digitale che permette di fare diagnosi, terapia e monitoraggio della progressione della malattia e della terapia.

Attività e Modalità della Telemedicina

Considerando le attività per le quali viene utilizzata la Telemedicina, sono 3 le tipologie più comuni di telemedicina, che includono ma non si limitano a:

  1. Interazione con il paziente : consente ai pazienti e ai medici di comunicare in tempo reale (televisita e teleconsulto)
  2. Archiviazione e Trasmissione di documenti sanitari : consente agli operatori sanitari (in particolare ai medici) di condividere le informazioni sui pazienti con un medico in un’altra sede
  3. Monitoraggio Remoto del Paziente : consente agli operatori sanitari a distanza di monitorare i pazienti che risiedono a casa, utilizzando dispositivi mobili per raccogliere dati (ad esempio, glicemia o pressione sanguigna).

La Telemedicina viene condotta con diverse modalità.

La più semplice è la videochiamata, come si fa normalmente con la famiglia e gli amici. La maggior parte dei paesi richiede tuttavia che la piattaforma di videochiamata o videoconferenza sia sicuro e compatibile con statadard predefiniti (negli USA, lo standard HIPAA).

Ci sono anche kit di telemedicina portatili che comprendono un computer e dispositivi medici mobili, come ECG o monitor dei segni vitali.

Sono inoltre disponibili telecamere digitali ad alta risoluzione per l’invio di immagini mediche dettagliate agli specialisti.

Sono infine disponibili software integrati di telemedicina che consentono di gestire tutte le attività, dall’archiviazione dei dati alle videoconferenze in diretta.

Finalità della Telemedicina

La Telemedicina si può realizzare per diverse finalità sanitarie, cois descritte dal documento di riferimento del Ministero della Salute italiano.

1. Prevenzione secondaria

Si tratta di servizi dedicati alle categorie di persone già classificate a rischio o persone già affette da patologie (ad esempio diabete o patologie cardiovascolari), le quali, pur conducendo una vita normale devono sottoporsi a costante monitoraggio di alcuni parametri vitali, come ad esempio, tasso di glicemia per il paziente diabetico, al fine di ridurre il rischio di insorgenza di complicazioni.

2. Diagnosi

Si tratta di servizi che hanno come obiettivo quello di muovere le informazioni diagnostiche anziché il paziente. Un iter diagnostico completo è difficilmente eseguibile attraverso l’uso esclusivo di strumenti di Telemedicina, ma la questa può costituire un completamento o consentire approfondimenti utili al processo di diagnosi e cura, ad esempio, attraverso la possibilità di usufruire di esami diagnostici refertati dallo specialista, presso l’ambulatorio del medico di medicina generale, la farmacia, il domicilio del paziente.

3. Cura

Si tratta di servizi finalizzati ad operare scelte terapeutiche ed valutare l’andamento prognostico riguardante pazienti per cui la diagnosi è ormai chiara. Si tratta ad esempio, di servizi di Teledialisi o della possibilità di interventi chirurgici a distanza.

4. Riabilitazione

Si tratta di servizi erogati presso il domicilio o altre strutture assistenziali a pazienti cui viene prescritto l’intervento riabilitativo come pazienti fragili, bambini, disabili, cronici, anziani.

5. Monitoraggio

Si tratta della gestione, anche nel tempo, dei parametri vitali, definendo lo scambio di dati (parametri vitali) tra il paziente (a casa, in farmacia, in strutture assistenziali dedicate…) in collegamento con una postazione di monitoraggio per l’interpretazione dei dati.

Telemedicina in Italia

Secondo lo stile in uso nel nostro paese, sono stati pubblicati dalle istituzioni sanitarie numerosi documenti, ai quali non sono seguite azioni proporzionate alle intenzioni.

In particolare il Ministero della Salute ha pubblicato nel 2012 il documento di indirizzo Telemedicina – Linee di indirizzo nazionali, che introducono il tema con i seguenti paragrafi:

  • Per Telemedicina si intende una modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle Information and Communication Technologies (ICT), in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente (o due professionisti) non si trovano nella stessa località.
  • La Telemedicina comporta la trasmissione sicura di informazioni e dati di carattere medico nella forma di testi, suoni, immagini o altre forme necessarie per la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il successivo controllo dei pazienti.
  • I servizi di Telemedicina vanno assimilati a qualunque servizio sanitario diagnostico/ terapeutico. Tuttavia la prestazione in Telemedicina non sostituisce la prestazione sanitaria tradizionale nel rapporto personale medico-paziente, ma la integra per potenzialmente migliorare efficacia, efficienza e appropriatezza.
  • La Telemedicina deve altresì ottemperare a tutti i diritti e obblighi propri di qualsiasi atto sanitario.
  • L’utilizzo di strumenti di ICT per il trattamento di informazioni sanitarie o la condivisione on line di dati e/o informazioni sanitarie non costituiscono di per sé servizi di Telemedicina.
  • A titolo esemplificativo non rientrano nella Telemedicina portali di informazioni sanitarie, social network, forum, newsgroup, posta elettronica o altro.

Nonostante la presenza di documenti e commissioni, in occasione della emergenza COVID-19 è emerso come in Italia la Telemedicina ed ancora più la Medicina Digitale siano ampiamente sottoutilizzate, con operatori non formati ed infrastrutture carenti.

Presso l’Istituto Superiore di Sanità è attivo il Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali.
Il Centro coordina Gruppi di Studio Nazionali su Telemedicina e Terapie Digitali, per superare barriere e favorire l’evoluzione verso la Medicina Digitale.

Classificazione dei servizi di Telemedicina
(B2B: individua la relazione tra medici; B2B2C: individua la relazione tra un medico e un paziente mediata attraverso un operatore sanitario; B2C: individua la relazione tra medico e paziente)

Telemedicina e Terapie Digitali

Le Terapie Digitali / Digital Therapeutics sono interventi terapeutici, indicati per il trattamento di numerose malattie croniche. Sono disegnate per modificare il comportamento di un paziente allo scopo di migliorare gli esiti della sua malattia.

Si tratta di interventi nei quali il Principio Attivo è digitale, rappresentato da un software che prende la forma digitale di una App, di un Videogioco, di un Video di Realtà Virtuale:

  • sviluppati attraverso sperimentazione clinica randomizzata e controllata,
  • autorizzati per l’utilizzo nella pratica clinica da enti regolatori,
  • sottoposti quando necessario ai fini del rimborso a valutazioni HTA
  • rimborsatie da servizi sanitari pubblici oppure da assicurazioni
  • prescritti – nella gran parte dei casi – dal medico. 

Le Terapie Digitali sono utilizzate dal paziente, a distanza dal medico, il quale sul proprio PC può seguire a distanza la progressione della terapia e l’evoluzione degli esiti clinici e connettersi direttamente con il paziente quando necessario.

Seppur la Terapia Digitale rientri nella definizione di Telemedicina, a motivo della distanza del paziente dal medico, si tratta di una delle più recenti ed avanzate tecnologie della Medicina Digitale.

Conclusioni

L’emergenza COVID-19 del primo semestre 2020 e la nuona normalità degli anni successivi, comportano la necessità di ridurre le interazioni tra le persone e di adottare misure di distanziamento sociale.

In questa situazione, la gestione del paziente con malattia cronica diviene ancora più critica e rilevante, in quanto la compromissione dello stato di salute esporrebbe il paziente con malattia cronica ad una maggior gravità della COVID-19.

Le tecnologie digitali per la salute, comprese nella definizione di Salute Digitale e soprattutto nelle componenti di Medicina e Terapie Digitali, offrono oggi la possibilità di superare i modelli di medicina basata sulla presenza del paziente e di offrire un nuovo modello, nel quale la distanza e la necessità di distanzaimento non rappresentano una barriera, ma una opportunità per utilizzare in modo più efficiente il tempo e ridurre i rischi della prossimità.

I progetti delle istituzioni (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Regioni primi tra tutti) e di privati hanno avuto risultati scarsi, del tutto trascurabili.

Oggi COVID -19 ne evidenzia razionale e bisogno e diventa un potente catalizzatore di trasformazione digitale della salute, della medicina e della terapia, che porterà in pochi mesi risultati prima ipotizzabili in anni.

Bibliografia

Organizzazione Mondiale della Sanità
Telemedicine. Opportunities and developments in Member States. Report on the second global survey on eHealth. Global Observatory for eHealth series – Volume 2
2010 – https://www.who.int/goe/publications/goe_telemedicine_2010.pdf

E M Strehle e N Shabde.
One hundred years of telemedicine: does this new technology have a place in paediatrics?
Arch Dis Child. 2006 Dec; 91(12): 956–959.

Fabrizio Ventimiglia, Francesco Giuseppe Vivone
La Telemedicina al servizio dell’emergenza Coronavirus.
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/art/avvocatoAffari/professioneLegale/2020-03-04/la-telemedicina-servizio-emergenza-coronavirus-115254.php

Domenico Marino, Antonio Micieli et al
Telemedicina, cos’è e come farla in Italia: tecnologie e finalità, un modello possibile
Agenda Digitale, aprile 2020 – https://www.agendadigitale.eu/sanita/telemedicina-come-farla-in-italia-le-tecnologie-le-finalita-un-modello-possibile/

U.S. Department of Health & Human Services – HHS
Summary of the HIPAA Security Rule.
https://www.hhs.gov/hipaa/for-professionals/security/laws-regulations/index.html

Ministero della Salute
Telemedicina. Linee di indirizzo nazionali
2012. http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_2_1.jsp?lingua=italiano&id=2129

Conferenza Stato-Regioni del 7 luglio 2016
Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul Patto per la sanità digitale di cui all’art. 15, comma 1 dell’Intesa n. 82/CSR del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la Salute per gli anni 2014-2016. (SALUTE) Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.131
2016, https://www.camera.it/temiap/2016/09/29/OCD177-2387.pdf

Mauro Calliani, Francesco Gabrielli
Dalla telemedicina alla medicina digitale: il passo da fare in Italia
Agenda Digitale, febbraio 2019 – https://www.agendadigitale.eu/sanita/dalla-telemedicina-alla-medicina-digitale-il-passo-da-fare-in-italia/

Gabriella Borghi, Loredana Luzzi
Telemedicina, è ora di accreditare i servizi: ecco come
Agenda Digitale, gennaio 2019 – https://www.agendadigitale.eu/sanita/telemedicina-e-ora-di-accreditare-i-servizi-ecco-come/

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